Carol e Jim
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- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
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- Il capitolo Gli specchi di Jim è stato inserito 05/07/2006 10:01:18 da KillerMind
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- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Gli specchi di Jim
Possibile che non si ricordino di me e Jim? Come fanno a dimenticare due occhi come i suoi... Maledetta gioielleria. L'avevo detto io che non lavorava bene! "No, ci spiace, non ricordiamo", "No signorina, mi spiace, non ho idea di dove sia diretta". Maledetto bigliettaio. Maledetti tutti.Se questa fedina non può aiutarmi allora non serve a niente. A niente!Il passato non serve a niente...
I passi accelerano e i brutti pensieri con essi. Carol è travolta in un turbine tra il brusio dei passi scoordinati della gente e il rumore delle loro parole. Afone come i loro pensieri... mossi solo da una gestualità scoordinata.
Persone tirate su dai fili invisibili che si muovono per loro. Persone che parlano per il ludico piacere di qualche ventriloquo impazzito. Per il sadico piacere... Tutto così rumoroso e per nulla armonico. Come i passi che Carol sente adesso. Passi lontani... Sempre di più.
"Signorina si sente bene? Vuole un pò d'acqua?" - "No... grazie signora, credo di aver avuto solo un mancamento"
E i passi adesso la dirigono verso l'appartamento. Finalmente. Carol si guarda intorno confusa.
Sono ancora un pò debole, ho bisogno di rinfrescarmi un pò per riprendermi. Il corridoio mi sembra così interminabile e stretto... Mi soffoca - pensò. Va diretta al bagno e improvvisamente incrocia due occhi... I suoi occhi riflessi nello specchio di Jim.
Carol non bada più alle dimensioni del corridoio ora. Sa cosa deve fare! Se la fedina non ha portato ai risultati sperati, certamente lo faranno gli specchi di Jim.
Jim... Lo stesso che pagherebbe fior di quattrini pur di avere uno nuovo specchio antico da mettere nella sua collezione. Gli specchi... la sua passione subito dopo i viaggi. Ma non specchi di alto valore! Specchi vissuti, di gente normale che normalmente si è pettinata davanti al proprio riflesso. Gente normale che normalmente ha versato lacrime davanti al proprio riflesso. Jimmy credeva che gli occhi fossero lo specchio dell'anima, è vero, ma non solo gli occhi che s'incrociano nella vita o quelli che mai s'incroceranno, poichè considerando solamente quelli si può avere un'idea dell'anima degli altri... No, Jimmy credeva che quella frase avesse un senso molto più soggettivo. Solo lo specchio infatti può farci intravedere la nostra anima... Solo lo specchio ci riporta agli occhi i nostri occhi riflessi!
Si. Porterò uno dei suoi specchi da un investigatore privato. Di certo lui saprà dirmi qualcosa e non sentirò più solo uno stramaledetto "mi dispiace". Prendo subito l'elenco telefonico per cercare un indirizzo... ... ...Trovato! "Agenzia Investigativa Giorgio F.". È italiano! A Jim è sempre piaciuta tanto l'Italia... Buon segno. Ci andrò subito. - pensò Carol.
Uscì di casa e si diresse subito verso lo studio dell'investigatore. Adesso non sente più il frastuono dei passi e delle voci. I suoi pensieri ora sono più forti. I suoi pensieri sono pieni di speranza adesso.
Un altra persona dietro la porta a vetri nell'arco di poche settimane sembrò veramente troppo a Giorgio. Stavolta però non aveva occhiali da sole che potessero mascherare qualcosa. Gli occhi, anche qui, parlano... E rivelano subito una persona provata e stanca. Giorgio stavolta non si permette il lusso neanche di una battuta. Ascolta la storia di questa donna di nome Carol in silenzio e con molta professionalità. La donna si affida completamente a lui consegnandogli quello strano specchio. Lui lo percepisce e non osa proferire un verbo in più del dovuto. Carol va via con una speranza in più.
E Giorgio guarda lo strano specchio.
Un altra persona dietro la porta a vetri nell'arco di poche settimane può anche passare, ma un altro specchio antico no...
