Carol e Jim
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- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
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- Il capitolo Hollywood è stato inserito 05/07/2006 13:04:03 da Hartigan
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- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Hollywood
E’ tutto così assurdo, improbabile ed irreale che per qualche istante ho creduto fosse tutto un sogno, una trasposizione mentale di tutto quello che mi sono spesso ritrovato a sognare ad occhi aperti e che invece mai è stato.
Ma la realtà spesso ha molta più immaginazione della fantasia. Così eccomi qui, investigatore privato allo sbando, barba lunga, sigaretta accesa, cravatta slacciata, un bicchiere di whisky tra le mani mentre mi guardo allo specchio e penso:
“Ne hai passate tante Giorgio F., nel bene e nel male. Più nel male direi, ma chi se ne frega. Forse anche il male è servito, forse tutto fa parte di qualche gigantesco meccanisco e noi riusciamo a vederne solo qualche ingranaggio, come nei quiz dove devi indovinare cos’è un oggetto partendo da un particolare, e all’inizio non hai idea di cosa diavolo sia, ma basta qualche piccolo aiuto, una serie di zummate all’indietro, e dici: “Ho capito! Era ovvio…” ma è ovvio adesso, prima non sapevi neppure da che parte cominciare. Forse il Tempo serve proprio a questo: a farci capire, a vedere le cose in modo differente.
L’idea di diventare investigatore privato…bè a dire la verità è colpa di Hollywood, la stessa Hollywood che ho sempre snobbato e odiato. Non mi piace la Hollywood di oggi: non mi piacciono i film e neppure gli attori dei presunti tempi moderni, ma adoro la vecchia Hollywood degli Anni Cinquanta. Audrey Hepburn, Marylin Monroe, Marlon Brando, James Dean, Robert Mitchum. Ebbeni sì, lo ammetto: è stato Robert Mitchum, quello dell’Ispettore Marlowe, a mettermi addosso il desiderio di diventare investigatore privato. Mitchum, duro e puro, che non ha paura di niente e di nessuno, che dice sempre quello che pensa, e soprattutto che non si innamora mai.
Ecco, finalmente oggi, dopo anni di apatia e vita che scorre senza lasciare il segno, mi sento proprio così: vivo, duro e puro, e con un intrigante caso da risolvere… Due donne, una bionda e una mora, entrambe decisamente affascinanti, ed entrambe con uno specchio al quale chiedere dove possa essersi nascosto un certo Jim. Bene. Cosa farebbe Mitchum adesso?
Ovvio…Allungherebbe i piedi sul tavolo della scrivania, si accenderebbe una sigaretta e scrutando quegli specchi con un ghigno beffardo stampato in faccia, rivolgerebbe loro la parola dicendo: “Cari i miei specchi, mi direte tutto prima o poi, sta a voi scegliere come: con le buone o con le cattive…”
La risposta è arrivata, ed è arrivata così, da sola, al sesto giro di whisky, quando a stento riuscivo a riconoscermi nell’immagine riflessa allo specchio. Non ho trovato subito la risposta perché la stavo cercando nel posto sbagliato. Gli specchi riflettono immagini, e se qui riflettono il mio volto scavato dalle rughe con due occhiaie profonde come canyon, là dove sono stati tolti rifletteranno qualcos’altro. Se le cose stanno come dico io, lo specchio preso in casa di Jim era posizionato in un posto dove, specchiandosi, Jim potesse vedere non tanto se stesso quanto qualcosa che lui vedeva come il riflesso della sua anima, qualcosa che lo ha spinto a partire. E deve essere qualcosa di d