INDAGiocARE - Giochi di investigazione

Il riferimento nei giochi di investigazione

Ultimi messaggi sul forum

Oggi alle 20:32 - Esperi-mentos
Conosco questa cosa da più di un anno. Ne ero venuta a conoscenza...... | Oggi alle 20:13 - Un piccolo particolare, irrilevante...
ragazzi mi deludete, non ci vuole molto...... | Ieri alle 15:18 - OOPArt - Oggetti anacronistici
La protesi più antica della storia è opera degli Egizi L'arto...... | Ieri alle 14:46 - Esperi-mentos
Non è una leggenda. Mettendo le caramelle Mentos in una bottiglia di...... | Ieri alle 02:32 - Lupus in Tabula et simili
Il gioco non è mai stato pubblicato ... ma non è proprio...... |

Ricerca

I giochi

Elenco giochi | I più bei giochi |

Killer - Il gioco dell'assassinio | Gumshoe | Ellery Queen's Mystery Magazine Game | Delitto al largo di Miami | Uno studio in rosso |

Tipi di gioco

Osservazione (15) | Percorso (11) | Gioco di ruolo (10) | Logica (10) | Carte (9) | Domande e risposte (9) | Libro-gioco (6) | Intuizione (4) | Classici (3) | Specializzazioni (1) |

Gialli a + mani

Carol e Jim | Tutto può succedere |

Ludologia Forense

Domande e risposte | Sapere osservare | La valigia del Ludologo Forense | Percorsi | Specializzazioni |

Articoli

Articoli |

La linea d'ombra | Allenamente | Detective: la caccia al tesoro | Mitici Detective Conan | Elementare Sherlock |

Libri

Libri |

Impronte digitali | Codici segreti | Scena del crimine | Storie della terra | Indagini su Piero |

Prossimi eventi

Prossimi eventi |

WikIndaga

Wikindaga

Carol e Jim


Torna all'elenco dei gialli | Versione stampabile
  • Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
  • Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
  • E' stato visto 2610 volte
  • Il capitolo Hollywood è stato inserito 05/07/2006 13:04:03 da Hartigan
  • Il capitolo è stato visto 422 volte

  1. Carol e la voce
  2. Carol e gli specchi
  3. Jim e la voce
  4. Carol sott'acqua
  5. Carol e i ricordi
  6. Jim e l'anello
  7. L'attesa
  8. Mary
  9. Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
  10. Il passato non si dimentica di te.
  11. Scherzi del destino
  12. Le spiace se pelo un'arancia?
  13. Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
  14. L'incontro
  15. Agenzia investigativa Giorgio F.
  16. Gli specchi di Jim
  17. Hollywood
  18. Jim e Clint
  19. Una lettera per Clint
  20. Potrei vedere la casa?
  21. Un bacio al chiaro di luna
  22. Tutta la mia fiducia
  23. Amore per sempre
  24. Se dovessi rimanere indietro
  25. Che storia ? mai questa?
  26. Solo pensieri.
  27. Le regole del giallo, di Giorgio F.
  28. Eureka!
  29. Una seconda chance

Hollywood

 

E’ tutto così assurdo, improbabile ed irreale che per qualche istante ho creduto fosse tutto un sogno, una trasposizione mentale di tutto quello che mi sono spesso ritrovato a sognare ad occhi aperti e che invece mai è stato.

Ma la realtà spesso ha molta più immaginazione della fantasia. Così eccomi qui, investigatore privato allo sbando, barba lunga, sigaretta accesa, cravatta slacciata, un bicchiere di whisky tra le mani mentre mi guardo allo specchio e penso:

“Ne hai passate tante Giorgio F., nel bene e nel male. Più nel male direi, ma chi se ne frega. Forse anche il male è servito, forse tutto fa parte di qualche gigantesco meccanisco e noi riusciamo a vederne solo qualche ingranaggio, come nei quiz dove devi indovinare cos’è un oggetto partendo da un particolare, e all’inizio non hai idea di cosa diavolo sia, ma basta qualche piccolo aiuto, una serie di zummate all’indietro, e dici: “Ho capito! Era ovvio…” ma è ovvio adesso, prima non sapevi neppure da che parte cominciare. Forse il Tempo serve proprio a questo: a farci capire, a vedere le cose in modo differente.

 

L’idea di diventare investigatore privato…bè a dire la verità è colpa di Hollywood, la stessa Hollywood che ho sempre snobbato e odiato. Non mi piace la Hollywood di oggi: non mi piacciono i film e neppure gli attori dei presunti tempi moderni, ma adoro la vecchia Hollywood degli Anni Cinquanta. Audrey Hepburn, Marylin Monroe, Marlon Brando, James Dean, Robert Mitchum. Ebbeni sì, lo ammetto: è stato Robert Mitchum, quello dell’Ispettore Marlowe, a mettermi addosso il desiderio di diventare investigatore privato. Mitchum, duro e puro, che non ha paura di niente e di nessuno, che dice sempre quello che pensa, e soprattutto che non si innamora mai.

Ecco, finalmente oggi, dopo anni di apatia e vita che scorre senza lasciare il segno, mi sento proprio così: vivo, duro e puro, e con un intrigante caso da risolvere… Due donne, una bionda e una mora, entrambe decisamente affascinanti, ed entrambe con uno specchio al quale chiedere dove possa essersi nascosto un certo Jim. Bene. Cosa farebbe Mitchum adesso?

Ovvio…Allungherebbe i piedi sul tavolo della scrivania, si accenderebbe una sigaretta e scrutando quegli specchi con un ghigno beffardo stampato in faccia, rivolgerebbe loro la parola dicendo: “Cari i miei specchi, mi direte tutto prima o poi, sta a voi scegliere come: con le buone o con le cattive…”

 

La risposta è arrivata, ed è arrivata così, da sola, al sesto giro di whisky, quando a stento riuscivo a riconoscermi nell’immagine riflessa allo specchio. Non ho trovato subito la risposta perché la stavo cercando nel posto sbagliato. Gli specchi riflettono immagini, e se qui riflettono il mio volto scavato dalle rughe con due occhiaie profonde come canyon, là dove sono stati tolti rifletteranno qualcos’altro. Se le cose stanno come dico io, lo specchio preso in casa di Jim era posizionato in un posto dove, specchiandosi, Jim potesse vedere non tanto se stesso quanto qualcosa che lui vedeva come il riflesso della sua anima, qualcosa che lo ha spinto a partire. E deve essere qualcosa di dannatamente importante, almeno per Jim, perchè quel qualcosa lo ha costretto ad abbandonare Carol e forse anche Alessia, ovvero due donne come poche altre. Affascinanti, ostinate, perspicaci e, dote rara in una donna, persino intelligenti: sapevano chissà come che uno specchio poteva tornar loro utile non solo per mettersi il rimmel, ma anche per ritrovare Jim, e soprattutto, si sono entrambe rivolte all’uomo giusto, Giorgio F., il Robert Mitchum del terzo millennio…