Carol e Jim
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- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
- E' stato visto 2735 volte
- Il capitolo Se dovessi rimanere indietro è stato inserito 26/07/2006 09:44:28 da Hartigan
- Il capitolo è stato visto 385 volte
- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Se dovessi rimanere indietro
"Va tutto bene?" "Sì" "Sicuro?" "Sicurissimo." Osservo la cassiera rivolgermi un imbarazzato sorriso di circostanza, mi chino a raccogliere le monete cadute per terra, le raccolgo una ad una, le lascio per qualche istante sul palmo della mano, le osservo, come se ognuna di quelle monete celasse i segreti più misteriosi dell'intero universo. Agli occhi della cassiera, e di tutte le persone in coda, devo essere sembrato parecchio sbarellato, e chissà forse non hanno neppure visto troppo distante dalla realtà. Lascio scivolare le monete dentro la tasca dei jeans, esco dal supermercato, mi dirigo verso la macchina cercando di pensare a tutto tranne che a lei e invece…invece è lei, Carol, che torna a popolare i miei pensieri. "Jimmy, sai stanotte ho fatto di nuovo quel sogno…" "Di quale sogno stai parlando? Di quello dove mi chiedi se puoi invitare le tue amiche Chiara e Monica a trascorrere una notte d’amore insieme a noi?" "Non ho mai fatto un sogno del genere io, furbacchione." "Ah no? E allora di quale sogno parli?" "Lo sai benissimo…" "D'accordo lo so benissimo, ma non potresti rispolverarmi la memoria?" "Il sogno in cui camminiamo insieme mano nella mano e improvvisamente tu ti fermi, mi sorridi, apri la mano e mi mostri una moneta; poi la moneta cade per terra, io mi chino per raccogliera, e quando mi rialzo tu…tu non ci sei più…” "Adesso ricordo…E' quel sogno dove io approfitto del tuo momento di distrazione e fuggo via insieme ad una bionda con due tette enormi…" "Non lo so con chi fuggi via, so solo che non ti trovo più vicino a me…Jimmy, giura che mi resterai vicino per sempre…" "Per sempre? Come posso farti un giuramento così impegnativo?" "Jimmy, non ti ho mai sentito dirmi che mi ami, perché? Cosa provi realmente per me?" "Credo di averti dimostrato tutto quello che provo per te…" "Sì, a modo tuo me lo hai dimostrato, ma io ho bisogno di sentirmi dire 'Carol, ti amo', lo capisci?" "Sì, lo capisco…" "E allora?" "Ti ricordi quel pomeriggio che avevamo appuntamento davanti alla fermata dell'autobus e io sono arrivato con dieci minuti di ritardo e ti ho chiesto scusa per il ritardo e per il fatto che ero sudato marcio, ma c'era stato un incidente sulla strada ed era tutto bloccato e così ho fatto tre chilometri a piedi, di corsa, perché non volevo che tu aspettassi da sola…bè quello per me era come dirti mille volte ti amo ti amo ti amo. E la sera di San Valentino, quando ti sono passato a prendere alle otto in punto e ti ho portata al ristorante e non la smettevo di guardarti e sorridere…Bè quel giorno mi ero svegliato alle cinque del mattino, a cinquecento chilometri da casa tua, ed ero talmente stanco del viaggio, del lavoro e di tutto il resto che temevo di svenire da un momento all'altro, e invece sono rimasto in piedi…bè quello era un modo per dirti che ti amavo più di ogni altra cosa al mondo e mi dispiaceva non riuscire a dirtelo ad ogni nostro incontro, ma speravo tu potessi capire e se ho sbagliato mi dispiace." "Davvero hai fatto tutto questo per me? Io…" "No, Carol, non era soltanto per te, era anche per me." “Per sentirmi dire ‘ti amo’ posso aspettare, ma dimmi che non mi lascerai mai…” “Posso fare molto più di questo, posso dedicarti una canzone…” La canzone era “If I should fall behind” di Bruce Springsteen: << Abbiamo detto che avremmo camminato insieme qualunque cosa accada, e quando arriverà il crepuscolo, se dovessimo perdere la nostra via se, lungo il nostro cammino, una mano dovesse scivolare dall'altra io ti aspetterò e se dovessi restare indietro io aspettami tu >> Carol ha ascoltato tutta la canzone, poi ha abbracciato: “Io ti aspetterò Jimmy, e tu? Se dovessi rimanere indietro io, tu mi aspettarai?” “Sì, ti aspetterò. Ti ho aspettato per tutta una vita Carol…” Ogni immagine può essere vista e interpreta in modo differente, dipende tutto dal punto di osservazione. Se osservo i protagonisti del sogno di Carol e mi soffermo su di loro, il sogno rappresenta la paura di perdere la persona che si ama. Se osservo soltanto uno dei due, e lo vedo camminare per poi fermarsi e aprire il palmo della mano e su quella mano c’è una moneta e quella moneta cade e lui non riesce più a trovarla, bè questo mi fa pensare ad una frase letta su un fumetto che è rimasta impressa nella mia memoria: “La giovinezza è come una moneta d’oro che scivola via dal palmo della mano e che non riusciamo più a prendere.” E’ per questo che sono qui adesso? Per cercare quella moneta? Salgo in macchina, mi allontano dal paese dove mi ero fermato per fare rifornimento. Sono nuovamente a percorrere una strada deserta e apparentemente infinita. Ci sono così tante cose che scivolano via dal palmo della mano e che non riusciamo più a prendere…La giovinezza, la spensieratezza, il primo amore… E poi c’è il tempo, anche lui scivola via. Rimangono i sogni. Se ho ancora la forza e il desiderio di sognare, nel palmo della mano mi è rimasta molto più di una moneta d’oro. Adesso so perché sono qui. Non è per cercare qualcosa che ho perso, è per continuare a credere…Credere nei sogni, credere in me stesso e credere che se al crepuscolo dovessi perdere la mia via, se lungo il cammino una mano dovesse scivolare dall’altra, lei mi aspetterà.