Carol e Jim
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- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
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- Il capitolo Che storia ? mai questa? è stato inserito 02/08/2006 14:45:10 da Hartigan
- Il capitolo è stato visto 396 volte
- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Che storia ? mai questa?
Cielo azzurro, cactus, asfalto arso dal sole, una canzone di Jackson Browne alla radio e un sole che picchia talmente forte da far sembrare la strada e tutto il mondo là fuori un immenso quadro impressionista, dove i colori lampeggiano come semafori all'alba e l'immagine finale è un puzzle da ricomporre pezzo per pezzo, fino a quando all'improvviso quell' immagine non è più un disegno su di una tela: si trasforma in qualcosa che ti avvolge, facendoti diventare parte di quella stessa immagine.
E’ tutto perfetto, tutto a parte un piccolo dettaglio: c’è una domanda che continua a correre avanti e indietro nella mia mente, saltella, rimbalza, rotola e continuerà a farlo fino a quando non saprà di essere stata ascoltata. Accosto, scendo dalla macchina; l’aria fuori è talmente umida che per un’istante ho come la sensazione che un enorme animale invisibile mi sia saltato addosso e adesso se la sgignazzi aggrappato alla mia schiena.
Mi siedo a bordo strada, e lascio che la domanda si trasformi da puro pensiero in onda sonora:
"Perché stò tornando da lei?"
Due le possibili risposte:
1. Perché la amo.
2. Perché le ho promesso di tornare.
.Amo Carol. Mi sono innamorato di lei fin dal primo giorno, quando per la prima volta l'ho vista sorridermi, e da quel giorno non ho mai smesso di amarla. Lei ha dato mille nuovi significati alla parola amore e mille nuovi colori al mondo. Amo Carol, ma ancora non so se stò tornando da lei per mantenere la promessa fatta prima di partire oppure se sto tornando perché è con lei che voglio trascorrere il resto della mia vita. Poco fa in macchina sentivo di avere tutto quello di cui avevo bisogno per essere felice e sereno con me stesso, nonostante Carol non fosse lì con me. Ci sono stati altri momenti come questo, ma ce ne sono stati altrettanti dove c’era solo Carol nei miei pensieri e qualsiasi cosa facessi, in qualsiasi posto mi trovassi, tutto intorno a me era Carol e soltanto Carol.
Mi sembra di essere finito dentro una di quelle storie che si leggono sui siti di scrittura su internet, uno di quei“racconti a più mani” dove qualcuno comincia a raccontare una storia, poi si ferma e lascia che sia qualcun altro ad andare avanti, e così via, fino alla fine. E passando da un capitolo all’altro si scombussola tutta la storia, e il racconto passa dal giallo al drammatico e poi al romantico e magari finisce col diventare horror. L’effetto finale è di indubbio fascino, perché non si sa mai come andrà a finire e tutto può succedere, anche l’impossibile. Solo che vissuto in prima persona è tutto un gran casino… E’ come essere teletrasportati dall’Alaska alla Foresta Amazzonica e poi alla Siberia e subito dopo nel deserto del Sahara; è come viaggiare a trecento miglia all’ora sulle montagne russe, passando dai rettilinei alle improvvise discese e poi di nuovo un rettilineo e una salita e da lì giù a tutta velocità, e tutto questo non per cinque o dieci minuti, ma per giorni interi.
Vorrei sapere cosa mi stia realmente succedendo, vorrei capire se il mio perenne viaggiare è dettato dalla ricerca più o meno conscia della felicità o se viaggiare in continuazione, giorno e notte, per mesi e mesi sia semplicemente una scusa per non legarsi ad una persona, per non legarsi a Carol.
Perché è vero che qui, su questa strada a metà tra il niente e il chissà dove mi ci trovo a meraviglia, ma è anche vero che se Carol fosse qui con me adesso e mi rivolgesse anche un solo sguardo o pronunciasse una sola frase, io la prenderei per mano e andrei via insieme a lei e non vorrei più saperne di strade deserte o di città fantasma abbandonate.
Mi domando sotto quale sezione, tra gli scaffali di una libreria, potrebbe essere inserito un libro che racconti tutta questa storia… Sotto la sezione viaggi? Romanzi epici? Romanzi rosa? Gialli? Ecco, trovato! Un giallo… Tutta questa storia la vedrei davvero bene come un racconto giallo. Titolo: “Carol e Jim”, sottotitolo: “riusciranno i nostri eroi a a superare tutti gli ostacoli che inevitabilmente si troveranno ad affrontare ed amarsi e onorarsi finchè morte non li separi?”
Torno in macchina, cerco la scatola dei sigari dentro lo zaino. Ne prendo uno e torno a sedermi a bordo strada. Per fumarlo tutto ci vorrebbe almeno mezz’ora. Ne fumo metà, lo spengo a malincuore, apro il portafoglio e torno a rivedere Carol, anche se solo in una foto: i suoi lunghi capelli neri le coprono parte del viso, rendendola affascinante e misteriosa insieme; le sue labbra accennano un sorriso, i suoi occhi splendono come diamanti. Se questa foto potesse materializzarsi, se Carol fosse qui insieme a me, le accarezzerei il volto con una mano, sposterei la ciocca di capelli che le copre parte del viso, la riempirei di baci e non la lascerei più, mai più.
E’ questo quello che desidero o è questo quello che temo?
