Carol e Jim
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- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
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- Il capitolo Le regole del giallo, di Giorgio F. è stato inserito 04/08/2006 10:04:31 da Hartigan
- Il capitolo è stato visto 752 volte
- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Le regole del giallo, di Giorgio F.
Modo, occasione, movente. E’ su questo che ogni buon detective deve lavorare quando ci scappa il morto. << Tragedia a Montreal: ragazza trovata senza vita dai colleghi al ritorno dalla pausa pranzo. Le ferite riportate e la posizione scomposta del corpo fanno pensare si tratti di omicidio, ma per ora nessuna ipotesi viene trascurata.>>
Il detective indaga sul caso e scopre che:
- la ragazza recentemente aveva litigato col fidanzato
- i litigi col fidanzato erano dovuti ad un misterioso ragazzo con cui la ragazza chattava su un sito internet
- la morte della ragazza è dovuta alla rottura dell'osso del collo
Se si tratta davvero di omicidio, i primi indiziati possono essere sia il fidanzato sia il misterioso individuo conosciuto su internet.
Il fidanzato può essere stato spinto ad uccidere dalla gelosia (movente) e, lavorando vicino alla vittima, può aver agito indisturbato durante la pausa pranzo(occasione). Abbiamo movente e occasione, a questo punto manca solo il modo. Ma sono pronto a scommettere che la polizia scientifica troverà parecchie impronte sparse un po’ dappertutto: le impronte del fidanzato.
Le cose devono essere andate pressappoco così: lei da appuntamento a lui nella pausa pranzo in modo da potersi chiarire; qualcosa non va come dovrebbe, la discussione si fa accesa, c'è una collutazione, lei cade, sbatte forte la testa da qualche parte e tanti saluti. L'assassino cerca poi abbastanza maldestramente di far sembrare il tutto un incidente: rimette tutto in ordine, troppo in ordine, sembra di essere in un museo anziché in un ufficio; perde tempo e non si occupa di spostare il cadavere, che rimane lì, in mezzo alla stanza; vorrebbe spostarlo ma sente dei rumori, delle risate provenire dalle scale: i colleghi che ritornano. Così è costretto ad andar via di corsa, e non si può occupare di sistemare il corpo della vittima in modo che possa sembrare un incidente.
Oppure potrebbe essere stato il ragazzo conosciuto sul sito internet. Il suo nickname, ovvero serialkillers, non può essere considerato una prova, ma magari nella posta della vittima e nel forum dove si sono conosciuti si può trovare qualche indizio utile alle indagini.
Ad ogni modo il caso è già risolto. Ed è bastata la foto della scena del delitto e qualche indizio per risolvere brillantemente il caso.
Insomma, tutto è molto più facile se ci si trova di fronte ad un omicidio piuttosto che di fronte ad un caso di persona scomparsa. Un cadavere se ne stà lì, immobile; una persona scomparsa può essere ovunque, anche all’inferno. Intorno ad un cadavere qualche indizio c’è quasi sempre: impronte, segni di lotta e magari anche l’arma del delitto. Intorno ad una persona scomparsa non c’è quasi mai nulla. In ogni caso, anche quando gli indizi ci sono, bisogna comunque saperli leggere. E io sono il miglior lettore di indizi invisibili del pianeta. Su questo non c’è dubbio. E’ stato sufficiente rimettere al suo posto lo specchio in casa di Jim per trovare riflesso in esso:
- il modello in scala di una Chevrolet Camaro.
- la foto in bianco e nero di una scassata strada di periferia.
- un libro dal titolo “Crazy Horse”, leggendario guerriero indiano.
- una cartolina da collezione con l’immagine di Audrey Hepburn.
In teoria poca cosa, ma a questo si aggiungono le informazioni avute da Carol:
- Jim era diretto da qualche parte negli Stati Uniti.
- Jim ha detto che sarebbe stato via un mese e poi sarebbe tornato. Di mesi ne sono passati cinque.
- Jim è stato altre volte negli Stati Uniti, ma è sempre tornato.
E poi ci sono le informazioni ottenute da Alessia:
- Jim nutre una sconfinata passione per i “nativi americani”.
- Jim qualche anno fa ha portato Alessia negli Stati Uniti, durata del viaggio un mese, miglia percorse 4000 circa.
Ed infine ci sono le informazioni che si possono ottenere con le giuste conoscenze e con qualche bustarella:
- dal giorno in cui parte, per circa un mese, Jim paga regolarmente i Motel dove alloggia con la carta di credito. Sono
tutti Motel decisamente scadenti, fuori dai centri urbani.
- Jim alloggia ogni notte in un Motel differente, è sempre in movimento e percorre circa 300 miglia al giorno.
- Jim si muove lungo la costa dell’Oceano Pacifico: dallo stato di Washington fino alla California, poi arriva in Arizona.
- A Flagstaff, Arizona, denuncia il furto dell’auto presa a noleggio, e da quel momento non utilizza più la carta di
credito e non si hanno più sue notizie fino a quando, quattro mesi dopo, rimane coinvolto in uno strano incidente, dal
quale esce con qualche graffio e la fedina penale pulita.
- Qualche giorno dopo l’incidente Jim torna ad utilizzare la carta di credito, ad Eureka, nello Utah. Se non lo avessi
visto stampato sulla mappa non ci avrei creduto: Eureka…sembra incredibile, ma esiste davvero un posto che si
chiama così.
Da tutto questo ne deduco che Jim probabilmente pensava davvero di stare via un mese, poi è successo qualcosa, un imprevisto che lo ha tenuto fermo parecchi mesi. Ma adesso è di nuovo in viaggio e sta tornando indietro: è passato dall’Arizona allo Utah.
Jim, non puoi sfuggirmi, lo sai vero? Non so esattamente dove tu sia adesso, ma so che viaggi verso nord, che percorri solo strade statali, possibilmente in zone che appartengono o sono appartenute ai nativi americani. Sei diretto verso il Montana, quindi adesso sei da qualche parte tra Utah e Idaho, e non sono poi così tante le statali che corrono da nord a sud passando per questi stati. Potrei persino aspettarti direttamente nel Montana…Nella cartina è segnata solo una statale che arriva dall’Idaho e scorre dritta verso nord… Basterà fermarmi da qualche parte su quella strada e aspettare che mi passi affianco una Chevrolet Camaro, molto probabilmente con il tettuccio aperto, perché a te piace sentire il vento, così come ti piace respirare l'aria dei posti che attraversi. Chissà, magari ti sembrerà di essere un po’ come Crazy Horse: capelli al vento, libero e fiero. E’ solo questione di tempo, di giorni, e prima o poi avrò il piacere di conoscerti, che ti piaccia o no.
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