Carol e Jim
Torna all'elenco dei gialli | Versione stampabile
- Inserito 26/06/2006 17:23:41 da Giovjk
- Data dell'ultimo testo inserito: 06/10/2006 15:48:41
- E' stato visto 2610 volte
- Il capitolo Carol sott'acqua è stato inserito 27/06/2006 17:38:21 da Giovjk
- Il capitolo è stato visto 425 volte
- Carol e la voce
- Carol e gli specchi
- Jim e la voce
- Carol sott'acqua
- Carol e i ricordi
- Jim e l'anello
- L'attesa
- Mary
- Nero cenere (Matteo - Italia - 1991)
- Il passato non si dimentica di te.
- Scherzi del destino
- Le spiace se pelo un'arancia?
- Un sogno, un criminale e 10.000 miglia
- L'incontro
- Agenzia investigativa Giorgio F.
- Gli specchi di Jim
- Hollywood
- Jim e Clint
- Una lettera per Clint
- Potrei vedere la casa?
- Un bacio al chiaro di luna
- Tutta la mia fiducia
- Amore per sempre
- Se dovessi rimanere indietro
- Che storia ? mai questa?
- Solo pensieri.
- Le regole del giallo, di Giorgio F.
- Eureka!
- Una seconda chance
Carol sott'acqua
E' un'apnea questa in cui sono caduta dai cui devo uscire a tutti i costi, il pensiero balla, la mente balla, tutto un ballo che non mi interessa ballare. Il ballo mi ricorda Jim e il dolore é più forte. Devo fermare il ballo, la mente, il pensiero, bloccarli su un binario di realtà accettabile ed accessibile.Adesso bevo. Un bicchiere d'acqua, un respiro, poi sistemo la casa, diamo umanità a questa situazione, racchiudiamola in un cerchio di chiarezza, facciamo pulizia, fuori, dentro é tutto molto più complicato, molto più improbabile.
In cucina faccio scorrere l'acqua, quando arriva un po' più fresca unisco le mani e bevo come facevamo alle sorgenti quando andavamo in campeggio. C'é sempre Jim con me, qualsiasi cosa faccio. Jim si é impresso nella retina dei miei occhi e lo vedo sempre é qui, é lì, é ovunque. Metto la testa sotto l'acqua, con i capelli intrisi d'acqua mi muovo in questa cucina che tante volte ci ha visti insieme. Trovo della frutta, ho bisogno di mangiare, sono due giorni che sono chiusa qua dentro e non mangio nulla.
E' l'ora di farlo, di uscire dal tunnel in cui sono entrata. Prendo una prugna, la lavo e la mangio al volo. Poi una banana, la sbuccio e mangio anche quella. Mi fermo perché ho paura che tutto questo cibo a digiuno sia una botta che non riuscirei a permettermi.
Mi sposto in bagno. Guardo quello che dovrei fare per sistemarlo un po'. C'é da pulire ma neanche molto, vado in camera. Non c'é un vestito, niente, qualcuno ha cancellato le nostre tracce. E io non ho nulla, sono vestita come quando sono entrata qua dentro, due giorni fa. Non ho tempo ne' voglia ne' possibilità ne' necessità di uscire.
Torno in cucina, potrei iniziare da qui. Una spolverata, vedere di cucinare qualcosa, di preparare per noi due. Qualcosa per noi.
Guardo ancora il cesto della frutta e noto qualcosa che non avevo notato prima.
