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Classici: Scacchi

Altre schede sul gioco Scacchi:

Informazioni su Scacchi:

  • Prodotto da Non specificato
  • Tipologia: Classici
  • Difficoltà: Difficile
  • Numero di giocatori: 2 Giocatori
  • Voto: Molto bello
  • Anno: 1500 (circa)
  • Lingua: Italiano
  • Votato dagli utenti: 1 volte - Voto medio: Meraviglioso
  • Scacchi è stato visto 3904 volte

Credo che non ci sia niente di più facile e di altrettanto difficile che scrivere una scheda che descriva il gioco degli scacchi. Facile perché stiamo parlando di un gioco celebre almeno quanto quello “dell’oca”, difficile perché, sebbene tanti siano a conoscenza della sua esistenza soltanto una minima parte conosce le sue regole e lo gioca. All’interno di questa minoranza i più lo giocano sporadicamente e solo un numero relativamente basso se comparato con la bellezza del gioco ne approfondisce gli schemi tattici e strategici del gioco. Conosciuti a da almeno cinquecento anni in Italia purtroppo i grandi giocatori italiani si contano sulla punta delle dita. Fra essi in ordine cronologico abbiamo: Paolo Boi detto “Il Siracusano” (1528-1598), il problemista Luigi Centurini (1820-1900) ed il vivente Sergio Mariotti. In realtà l’elenco è più lungo mea questo non è il luogo adatto ad una “classifica” dei giocatori italiani. La leggenda sulla nascita degli scacchi, racconta che una volta un re vinse una grande battaglia per difendere il suo regno, ma per vincere dovette compiere un'azione strategica in cui suo figlio perse la vita. Da quel giorno il re non si diede più pace perché avrebbe voluto poter trovare un modo per vincere senza sacrificare la vita del figlio, e tutti i giorni rivedeva lo schema della battaglia, ma senza trovare una soluzione. Tutti cercavano di rallegrare il re, ma nessuno ci riusciva. Un giorno venne al palazzo un bramino, Lahur Sessa, che, per rallegrare il re, gli insegnò un gioco che aveva inventato: il gioco degli scacchi. Il re si appassionò a questo gioco e, a forza di giocare, capì che non esisteva un modo di vincere quella battaglia senza sacrificare un pezzo, suo figlio. Allora il re fu finalmente felice e chiese a Lahur Sessa quale voleva che fosse la sua ricompensa: ricchezze, un palazzo, una provincia o qualunque altra cosa. Il monaco rifiutò, ma il re insistette per giorni, finché alla fine Lahur Sessa, guardando la scacchiera, gli disse: -Tu mi darai un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via-. Il re rise di questa richiesta, dicendogli che poteva avere qualunque cosa e invece si accontentava di pochi chicchi di grano. Il giorno dopo i matematici di corte andarono dal re e gli dissero che per adempiere alla richiesta del monaco non sarebbero bastati i raccolti di tutto il regno per ottocento anni. Lahur Sessa aveva voluto in questo modo insegnare al re che una richiesta apparentemente modesta poteva nascondere un costo enorme. Comunque, una volta che il re lo ebbe capito, il bramino ritirò la sua richiesta e divenne il governatore di una delle province del regno.
Lo scopo degli scacchi consiste nel dare scacco matto al re avversario; si ha "scacco matto" quando il Re, trovandosi sotto la minaccia diretta dei pezzi avversari, non ha la possibilità di sottrarsi ad essa (cioè sarebbe sicuramente catturato alla mossa successiva, se non si trattasse del Re).
Quello che interessa a noi di questo gioco però dal punto di vista investigativo sono le possibilità di indagare mosse future dell’avversario cercando, quindi, di anticipare i suoi “movimenti” sulla scacchiera in modo da poterlo precedere e i problemi scacchistici inventati da R. Smullyan (vedi libro) tendenti a guardare le mosse passate e scomparse del gioco includendo quindi un importante aspetto di retroanalisi applicato alla scacchiera.
Alcuni aspetti di questo gioco verranno anche utilizzati per mostrare aspetti interessanti delle indagini riguardanti l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale dei titoli quotati in Borsa

64 caselle: 32 bianche e 32 nere
Il campo di battaglia
Una pregiata quanto ricercata scacchiera
Gli scacchi di Holmes